Gran parte di ciò che ci forma non è nascosto perché non vogliamo conoscerlo. Spesso è diventato così familiare che non lo riconosciamo più come qualcosa di particolare.
Psicoterapia psicodinamica
Il mio modo di lavorare si fonda sulla ricerca di ciò che non si è potuto, o non si è avuto il permesso di, dire. Di ciò che è diventato così ovvio da non essere più visibile.
Il trattamento psicodinamico mira a rendere più comprensibile la logica psicologica inconscia che sta dietro a sentimenti, pensieri e comportamenti talvolta autodistruttivi, altrimenti difficili da spiegare.
Insieme esploriamo ciò che si ripete: nelle relazioni, nelle aspettative, nell’ansia o nel senso di colpa e nel modo in cui una persona vive se stessa.
Quando la comprensione diventa più chiara, spesso cambia il modo in cui si vedono se stessi, gli altri e le proprie circostanze. In genere aumenta anche la capacità di affrontare situazioni difficili.
Il colloquio
Lavoro in modo psicoanalitico e psicodinamico. Ciò significa che c’è spazio per parlare senza un programma prestabilito. Quello che emerge nel colloquio, e ciò che diventa percepibile fra due persone, può essere importante quanto ciò che è già noto.
Per me un’interpretazione non è una spiegazione imposta dall’esterno. Dovrebbe aiutare a ritrovare qualcosa della propria esperienza e a potersene assumere la responsabilità.
Non per diventare qualcun altro, ma per diventare più pienamente ciò che si è.